Se le foglie della tua pianta ingialliscono, ecco cosa devi fare subito

A meno che non sia autunno, il periodo dell’anno durante il quale le foglie delle piante tendono naturalmente ad ingiallire e a cadere, se la tua pianta presenta ingiallimenti a livello delle proprie foglie allora dovresti prendere questa situazione come un campanello d’allarme da non sottovalutare in alcun modo .

Le foglie, se diventano gialle senza un apparente motivo fisiologico, rappresentano un segnale di sofferenza della pianta di fronte a cui non possiamo rimanere indifferenti, pena la possibilità di vederla peggiorare ulteriormente fino ad avvizzire. I motivi alla base dell’ingiallimento delle foglie sono varie e verranno trattati in seguito .

Nel caso in cui tu sia già intervenuto per cercare di risolvere la situazione senza successo, potresti valutare le alternative proposte nell’ambito del presente articolo, riserbandoti sempre la possibilità di farti consigliare in maniera personalizzata da personale esperto che puoi trovare presso vivai o negozi specializzati in piante e fiori .

Scopri i motivi che fanno ingiallire le foglie!

In termini botanici, il fenomeno di ingiallimento delle foglie è definito clorosi e sembra essere dovuto alla ridotta produzione di clorofilla da parte della pianta. La clorofilla, infatti, è quella molecola pigmentata che attribuisce alle piante la loro peculiare caratteristica di avere le foglie verdi durante il periodo di sviluppo.

Tra le più comuni cause che portano a clorosi troviamo un apporto idrico sbilanciato: non sempre bagnare le piante è un bene! Infatti, le pratiche di irrigazione dovrebbero essere sempre effettuate tenendo conto delle esigenze della specie vegetale considerata. Alcune piante necessitano di elevati quantitativi di acqua, altre di poche gocce al giorno.

Sul versante opposto, irrigare in maniera non adeguata e insufficiente le piante che necessitano, ad esempio, di terreno sempre umido, può portare a sofferenza che si può manifestare con l’ingiallimento delle foglie. Un altro motivo alla base di clorosi è una carenza di azoto, un nutriente essenziale per la produzione di clorofilla.

E ancora…

Anche la carenza di ferro porta ad un ingiallimento delle foglie, mentre, in questo caso le venature rimangono verdi, dando origine ad una sintomatologia facile da riconoscere. Per continuare la carrellata, un ulteriore fattore da non tralasciare è l’esposizione alla luce: alcune piante non amano la luce diretta, che potrebbe provocare scottature e ingiallimenti.

Al contrario, piante che si sviluppano bene in ambienti soleggiati, potrebbero presentare foglie ingiallite se poste in ambienti troppo bui, non riuscendo ad effettuare una corretta ed efficace fotosintesi clorofilliana. Altro aspetto che potrebbe essere alla base di sofferenza e ingiallimento delle foglie è l’attacco di parassiti come funghi, afidi e cocciniglie.

Tornando, infine, alle condizioni ambientali, oltre alla presenza di nutrienti essenziali nel terreno, all’esposizione e alla percentuale di acqua fornita, anche la temperatura potrebbe svolgere un ruolo nella formazione di foglie ingiallite: è il caso delle piante tropicali esposte al freddo dell’inverno, che non potranno far altro che andare incontro a sofferenza.

Cosa fare in caso di foglie ingiallite?

Il primo passo da compiere nel caso in cui la pianta di cui ci prendiamo cura presenti dei segnali di sofferenza che si manifestano con l’ingiallimento delle foglie, è quello di cercare di capire quale è il motivo alla base di tale fenomeno. Solo, così, infatti, sarà possibile agire di conseguenza e in maniera mirata.

Nel caso in cui i sintomi siano indiscutibili, come la presenza di venature verdi in caso di carenza di ferro o la presenza di parassiti visibili ad occhio nudo, basterà agire in maniera accurata utilizzando i prodotti appositi. Nel caso in cui, invece, non siano ben chiare le motivazioni alla base della clorosi, si può agire in maniera diversa.

Una opzione è rappresentata dalla valutazione da parte di un vivaista o di un giardiniere, figure professionali esperte in materia, la seconda è andare per tentativi cercando di rendere le condizioni climatiche e terricole quanto migliori possibili per la pianta: spostarla in luoghi miti, ben illuminati e protetti dalle temperature esterne, utilizzare fertilizzanti, irrigare in maniera adeguata e così via.

Per concludere

In conclusione, la presenza di foglie ingiallite, fenomeno chiamato in botanica clorosi, possono rappresentare un evento fisiologico (come si verifica in autunno) ma anche un segnale di sofferenza della pianta. I motivi alla base di questa condizione sono vari e includono squilibri nell’irrigazione, carenza di nutrienti, problemi legati all’esposizione, attacco di parassiti e così via.

Per poter affrontare al meglio la situazione, è innanzitutto necessario capire la causa primaria del problema, analizzando nel dettaglio i sintomi, anche grazie all’aiuto di un esperto, in modo tale da agire miratamente. In alternativa, è possibile posizionare la pianta in un luogo adatto e cercare di fornire acqua e nutrienti in concentrazioni adeguate.

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