Il diabete è una malattia cronica caratterizzata da elevati livelli di glucosio nel sangue a causa di un’alterata produzione o di un’inadeguata azione dell’insulina. Ci sono due tipi di tale patologia: il diabete di tipo 1, in cui il sistema immunitario attacca le cellule produttrici di insulina, e il diabete di tipo 2 caratterizzato da insulino-resistenza.
Quest’ultima tipologia di diabete è spesso correlata a stati come obesità e sedentarietà. E’ indispensabile gestire adeguatamente il diabete al fine di evitare ulteriori complicazioni a lungo termine per la salute come patologie cardiovascolari o neuropatie. Inoltre, controllare il diabete è fondamentale per una migliore qualità della vita del paziente.
Secondo medici ed esperti da malattie croniche metaboliche come il diabete non si può guarire. Tuttavia, ultimamente di sono affermati protocolli basati su interventi mirati che, a determinate condizioni, possono portare alla remissione della malattia, soprattutto per quanto riguarda il diabete di tipo 2. Vediamo meglio di cosa si tratta.
L’importanza dell’alimentazione e del peso
Nella gestione del diabete, l’alimentazione controllata è di fondamentale importanza. Occorre consumare alimenti e carboidrati a basso indice glicemico, come pasta integrale e altri cibi integrali, verdure a foglia verde, certi tipi di frutta e di legumi che permettono di controllare e regolare i livelli di zuccheri presenti nel sangue.
Il consumo di proteine magre, contenute nella carne bianca, nel pesce e nei legumi è consigliato per supportare il sistema muscolare e favorire il senso di sazietà più a lungo, evitando di fare spuntini e di introdurre ulteriori calorie. Le proteine magre sono nutrienti, fanno perdere peso e non determinano un brusco aumento della glicemia.
La perdita di peso è altrettanto fondamentale per migliorare l’efficacia dell’azione dell’insulina. Non è un caso che il diabete di tipo 2 viene sviluppato dalle persone che soffrono di obesità. Ma con la perdita di massa corporea, diminuisce anche la quantità di tessuti che richiedono insulina per utilizzare il glucosio.
Attività fisica e terapie
Per ottenere i migliori risultati sul controllo della glicemia, l’alimentazione controllata deve essere accompagnata da un’attività fisica regolare e costante poiché migliora la sensibilità all’insulina e favorisce la perdita di peso. In alcuni casi, però, questi due interventi non sono sufficienti e c’è bisogno di terapie farmacologiche mirate alla gestione del diabete.
Per il controllo del diabete di tipo 2 si utilizza quasi sempre la metformina, un farmaco che riduce la produzione di glucosio a livello del fegato e che favorisce la sensibilità dell’organismo all’insulina. Poi esistono farmaci ipoglecimizzanti oppure si utilizza l’insulina per raggiungere un adeguato controllo del diabete e dei livelli di glicemia nel sangue.
La scelta farmacologica più adatta viene decisa dai medici in base alla tipologia di diabete, alle caratteristiche individuali e allo stato di salute generale del paziente, nonché in base alla sua risposta al trattamento farmacologico. La ricerca, però, sta andando avanti e sono allo studio nuovi tipi di farmaci e nuove terapie soprattutto per il diabete di tipo 1.
Dal diabete di tipo 2 si può guarire?
Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha fatto passi in avanti anche per il trattamento del diabete di tipo 2, introducendo anche nuovi approcci e prospettive per una sua completa remissione. Il tutto però a determinate condizioni e requisiti del paziente. In alcuni casi, il diabete di tipo 2 può essere reversibile senza l’uso di farmaci.
Se il paziente perde peso, la quantità di insulina ancora prodotta può essere sufficiente a controllare la glicemia. Ma il fattore tempo è cruciale. La remissione del diabete è più probabile se la malattia è stata diagnostica di recente, almeno entro cinque anni, e se i livelli di glicemia non sono ancora totalmente inalterati.
Secondo gli esperti è fondamentale intervenire entro i primi cinque anni dalla diagnosi con una perdita di peso importante per poter recuperare la funzione dell’insulina prima che la sua perdita diventi irreversibile. Per i pazienti diabetici che non sono in sovrappeso, invece, tale possibilità non è possibile, perché il tutto è legato alla perdita del peso in eccesso.
Per concludere
concludendo, il diabete è una malattia cronica metabolica da cui è difficile guarire. Si può e si deve arrivare alla gestione dei livelli di zuccheri nel sangue per mantenere una buona qualità di vita dei pazienti, ma solo in alcuni specifici casi si può verificare una totale remissione della malattia, come abbiamo visto.
Le recenti ricerche indicano che se i pazienti diabetici obesi perdono peso in modo significativo entro i primi cinque anni dalla diagnosi e se la loro compromissione non è ancora giunta a livelli irreversibili, allora circa il 50% delle persone affette possono ottenere una remissione dal diabete per diversi anni.